Le conseguenze pubbliche dei problemi legali del principe Andrea si estendono oltre la sua stessa disgrazia, con un crescente controllo ora rivolto alle sue figlie, le principesse Beatrice ed Eugenia. Mentre alcuni le dipingono come spettatori innocenti, gli esperti suggeriscono che il loro coinvolgimento in affari controversi è più profondo del semplice fatto di essere figlie di una figura caduta in disgrazia.
Connessioni di Epstein e esposizione anticipata
L’autore Andrew Lownie, in dichiarazioni a The Times, afferma che le sorelle erano tutt’altro che ingenue quando visitarono Jeffrey Epstein in Florida poco dopo il suo rilascio dal carcere nel 2009. All’epoca, Beatrice aveva 21 anni ed Eugenie 19 – abbastanza grandi per comprendere la gravità della situazione, sostiene Lownie. Il viaggio, insieme alla partecipazione della madre Sarah Ferguson, solleva interrogativi sul giudizio della famiglia e sulla potenziale consapevolezza dei crimini di Epstein.
Affari e status reale
La controversia non si limita alle associazioni passate. I frequenti viaggi della principessa Beatrice in Medio Oriente, in particolare ad Abu Dhabi, hanno attirato l’attenzione. È stata osservata in riunioni di alto livello accanto a figure influenti come il principe ereditario di Abu Dhabi Mohamed bin Zayed Al Nahyan, portando alcuni a ipotizzare che lei sfrutti il suo titolo reale per impegni diplomatici o finanziari non ufficiali.
“Beatrice era letteralmente nella cerchia più ristretta di un incontro di amministratori delegati globali dell’energia, esperti della finanza e politici”, ha affermato il giornalista Hadley Gamble.
I rapporti suggeriscono che questi viaggi potrebbero aver contribuito a finanziare la permanenza del principe Andrea alla Royal Lodge prima del suo sfratto. Ciò solleva preoccupazioni sul fatto che le principesse utilizzino il loro status reale per guadagno personale, potenzialmente confondendo i confini tra affari personali e rappresentanza ufficiale.
Futuro dello status reale
È probabile che la situazione peggiori man mano che il principe William acquisirà maggiore autorità. Secondo quanto riferito, ha richiesto un “controllo etico” sugli investimenti di Beatrice ed Eugenie, che hanno rifiutato. Questa resistenza suggerisce che potrebbero non essere disposti a rivelare completamente i loro accordi finanziari, alimentando ulteriormente la speculazione sulle loro motivazioni.
La crescente pressione dall’interno della monarchia, combinata con il controllo pubblico, potrebbe segnare la fine dello status reale privilegiato di Beatrice ed Eugenia. La loro continua dipendenza dai loro titoli per affari e networking potrebbe non essere più tollerata sotto un regime più rigido ed etico guidato dal principe William.


























