Per dieci anni ho seguito Dry January, non come una spinta alla salute o un ripristino, ma come una scommessa. È iniziato nel 2017 con una sfida casuale con un amico ed è diventato un esperimento annuale che ha modificato radicalmente le mie relazioni in modi che non avrei mai previsto.
La sfida è iniziata come una decisione spontanea alimentata dall’impulsività notturna. Come scrittore di cibo e bevande immerso nel mondo dei cocktail e del vino, astenersi dall’alcol sembrava controintuitivo; un potenziale pericolo per la carriera. Eppure, spinto da una scommessa, riuscii a superare il mese senza bere. La vera sorpresa non è stata la sfida in sé, ma quanto profondamente abbia rimodellato le dinamiche della mia vita sociale e romantica.
Le sabbie mobili dell’amicizia
Una delle più grandi paure legate alla sobrietà, anche temporanea, è il suo potenziale impatto sulle relazioni. La verità è che le amicizie costruite esclusivamente sulle abitudini di consumo condivise possono vacillare quando una persona cambia la propria routine. Questo non è necessariamente negativo. Alcune connessioni svaniscono naturalmente quando le persone si allontanano, mentre altre si rafforzano quando emergono nuovi interessi condivisi.
Ho scoperto che la mia cerchia sociale è cambiata. Alcuni amici ritenevano il mio esperimento inutile, mentre altri si sono dimostrati favorevoli. Quest’ultimo gruppo ha innescato connessioni più profonde, mentre il primo è passato in secondo piano. Questa realizzazione è stata liberatoria: le relazioni che non potevano resistere a un cambiamento temporaneo dello stile di vita probabilmente non avevano solide basi in primo luogo.
Incontri oltre il bar
Anche gli appuntamenti senza alcol hanno rivelato incompatibilità nascoste. I potenziali partner che mi hanno fatto pressioni per bere, hanno messo in dubbio le mie motivazioni o hanno respinto le mie scelte sono stati immediatamente squalificati. L’assenza di alcol ha chiarito i segnali d’allarme che avrebbero potuto essere mascherati dall’intossicazione. Invece, gli appuntamenti si sono evoluti in attività sobrie, favorendo connessioni autentiche basate su interessi condivisi piuttosto che su coraggio liquido.
Il potere dei confini
La mia esperienza mi ha insegnato l’importanza dei confini. Quando amici o partner non hanno potuto rispettare la mia decisione di astenermi, è diventato chiaro che non erano la persona giusta. L’assenza di alcol eliminava anche i drammi e le incomprensioni spesso alimentate dall’ebbrezza. Liti notturne, assenze inspiegabili e incidenti imbarazzanti divennero reliquie del passato.
Convivenza: sobrio in un mondo di bevute
L’aspetto più sorprendente è stata la facilità con cui potevo convivere in contesti sociali in cui altri bevevano. Ho continuato a frequentare feste e happy hour, scegliendo semplicemente di non partecipare al bere. Mio marito beve quando io non lo faccio, mia cognata lavora nel settore degli alcolici e i miei amici continuano a godersi le serate a base di vino. La chiave è il rispetto reciproco delle scelte individuali.
Negli ultimi dieci anni, Dry January non è stata solo una sfida personale, ma un esperimento sociale. Ha perfezionato le mie amicizie, rimodellato la mia vita sentimentale e rafforzato l’importanza dei confini. Astenersi dall’alcol per 31 giorni può alterare i tuoi piani e le tue interazioni, ma probabilmente è in meglio, portando a connessioni più profonde e relazioni più intenzionali. Alla fine, una semplice scommessa ha trasformato la mia vita, dimostrando che a volte la più grande chiarezza arriva quando si fa un passo indietro dalla bottiglia.


























